Chi siamo

L’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS-APS (U.I.C.I) è un’associazione fondata nel 1920 a Genova da Aurelio Nicolodi, un ufficiale che perse la vista durante il primo conflitto mondiale.
I valori dell’U.I.C.I., un secolo dopo, sono gli stessi che hanno ispirato il suo fondatore, convinto assertore dell’emancipazione e dell’integrazione delle persone con disabilità visiva.

Accogliere, ascoltare, sostenere, tutelare, condividere, includere, sono i valori su cui si fonda l’U.I.C.I. che da 100 anni promuove l’uguaglianza dei diritti con impegno, passione, dedizione, tenacia e autorevolezza, per donare luce alle persone cieche, ipovedenti e con disabilità plurime, in tutta Italia.

Centinaia di donne e di uomini animati da puro spirito di volontariato e segnati dalla stessa disabilità lavorano ogni giorno con fervore e competenza per offrire risposte alle persone con disabilità visiva di tutte le età. Cittadini tra i cittadini, persone tra le persone: questo è il traguardo che l’Unione persegue.


Istruzione, Lavoro, Ri-Abilitazione, Mobilità, Sport, Autonomia, Sperimentazione e Ricerca, sono le parole chiave che si concretizzano nell’azione quotidiana dell’associazione che ha creato strumenti e strutture operative come il Centro Nazionale del Libro Parlato, l’I.Ri.Fo.R. (Istituto per la Ricerca, la Formazione e la Riabilitazione), la cui sede cremonese è in via Palestro 32, il centro studi e riabilitazione “Le Torri” di Tirrenia, l’U.N.I.Vo.C. (Unione Nazionale Italiana Volontari pro Ciechi), l’INVAT (Istituto Nazionale di valutazione ausili e tecnologie) e la IURA (Agenzia per i diritti delle persone con disabilità).


L’Unione ha anche istituito la Sezione Italiana della Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità e fa parte, quale membro fondatore, della Federazione tra le Associazioni Nazionali delle persone con Disabilità (FAND) e dal 2019 fa parte del Comitato Testamento Solidale.
L’U.I.C.I. sezione territoriale di Cremona è anche associazione di promozione sociale iscritta nell’apposito registro provinciale.